Un film di Giorgio Simonelli.
Con Nino Taranto, Carlo Dapporto, Walter Chiari, Alberto Sordi, Lauretta Masiero, Lucia Bosè, Mara Berni, Mario Riva, Riccardo Billi, Carlo Romano, Alberto SorrentinoPietro Carloni.
Genere: Commedia, b/n.
Durata 104 min.
Italia 1954.
Con Nino Taranto, Carlo Dapporto, Walter Chiari, Alberto Sordi, Lauretta Masiero, Lucia Bosè, Mara Berni, Mario Riva, Riccardo Billi, Carlo Romano, Alberto SorrentinoPietro Carloni.
Genere: Commedia, b/n.
Durata 104 min.
Italia 1954.
La giornata di un commissario di polizia di Roma a metà degli anni cinquanta fornisce la cornice per raccontare in quattro episodi in chiave comica situazioni abbastanza tipiche di quegli anni. La location è un commissariato di polizia dalle parti del Colosseo (dove effettivamente esiste ancora il Commissariato Celio, ma all'epoca non si usava citare direttamente i commissariati, come invece accade nelle moderne fiction).
Il commissario Nino Taranto ha appena appagato uno dei principali sogni degli italiani di allora, comprare un'automobile, e non riesce ad andare a mostrare alla moglie la loro nuova, fiammante 1100, perché nel suo ufficio si succedono i "clienti".
Nel primo episodio si raccontano i problemi di una compagnia di varietà il cui amministratore (Carlo Dapporto) è fuggito con la cassa, e alla quale il commissario riesce a garantire l'assenso dell'impresario alla prosecuzione degli spettacoli.
Nel secondo episodio arrivano in commissariato Billi e Riva, una delle più amate coppie comiche dell'epoca, apparentemente vittime di un'aggressione. Si scopre poi che i due sono tramvieri che hanno approfittato di uno sciopero generale dell'ATAC per allestire in proprio un estemporaneo servizio di trasporto sul camion di uno dei due; due colleghi li scoprono e castigano il loro crumiraggio con una tempestiva scazzottata. Ambientato alla Garbatella.
Nel terzo episodio c'è la storia di una coppia di giovani ipocriti, apparentemente perbenissimi ma ognuno dotato di un'amante: lei (Lucia Bosè) riceve in dono dal suo amico una pelliccia di visone che non sa come giustificare agli occhi del marito (Walter Chiari); finge allora di aver trovato uno scontrino del deposito bagagli e manda il coniuge a ritirare la misteriosa valigia, immaginando di poter così trattenerne il contenuto. Lui però la apre, ci trova il visone (e lo regala alla sua segretaria) e porta a casa una valigia piena di spazzatura. La moglie delusissima non si spiega l'accaduto finché non incontra la pelliccia e salta agli occhi della ragazza che la indossa: è così che finiscono tutti al commissariato. Ambientato all'EUR.
Nel quarto episodio, che Alberto Sordi rende il più straniato e surreale del film, il protagonista è un giovanotto che per sbarcare il lunario esce da casa quasi inappuntabile: giacca, cravatta, cappello, ventiquattrore, calze lunghe con giarrettiera - solo che invece dei pantaloni porta una bella gonna plissée. Con la curiosità che suscita attraversando la città riesce a crearsi un codazzo di curiosi che lo segue fino alla piazza di San Salvatore in Lauro. Allora tira fuori dalla valigetta la sua estemporanea mercanzia: bottigliette per fare le bolle di sapone. L'assembramento e la strana mise del giovanotto inducono il poliziotto di passaggio a portarlo al commissariato per disturbo alla quiete pubblica.
Il commissario Nino Taranto ha appena appagato uno dei principali sogni degli italiani di allora, comprare un'automobile, e non riesce ad andare a mostrare alla moglie la loro nuova, fiammante 1100, perché nel suo ufficio si succedono i "clienti".
Nel primo episodio si raccontano i problemi di una compagnia di varietà il cui amministratore (Carlo Dapporto) è fuggito con la cassa, e alla quale il commissario riesce a garantire l'assenso dell'impresario alla prosecuzione degli spettacoli.
Nel secondo episodio arrivano in commissariato Billi e Riva, una delle più amate coppie comiche dell'epoca, apparentemente vittime di un'aggressione. Si scopre poi che i due sono tramvieri che hanno approfittato di uno sciopero generale dell'ATAC per allestire in proprio un estemporaneo servizio di trasporto sul camion di uno dei due; due colleghi li scoprono e castigano il loro crumiraggio con una tempestiva scazzottata. Ambientato alla Garbatella.
Nel terzo episodio c'è la storia di una coppia di giovani ipocriti, apparentemente perbenissimi ma ognuno dotato di un'amante: lei (Lucia Bosè) riceve in dono dal suo amico una pelliccia di visone che non sa come giustificare agli occhi del marito (Walter Chiari); finge allora di aver trovato uno scontrino del deposito bagagli e manda il coniuge a ritirare la misteriosa valigia, immaginando di poter così trattenerne il contenuto. Lui però la apre, ci trova il visone (e lo regala alla sua segretaria) e porta a casa una valigia piena di spazzatura. La moglie delusissima non si spiega l'accaduto finché non incontra la pelliccia e salta agli occhi della ragazza che la indossa: è così che finiscono tutti al commissariato. Ambientato all'EUR.
Nel quarto episodio, che Alberto Sordi rende il più straniato e surreale del film, il protagonista è un giovanotto che per sbarcare il lunario esce da casa quasi inappuntabile: giacca, cravatta, cappello, ventiquattrore, calze lunghe con giarrettiera - solo che invece dei pantaloni porta una bella gonna plissée. Con la curiosità che suscita attraversando la città riesce a crearsi un codazzo di curiosi che lo segue fino alla piazza di San Salvatore in Lauro. Allora tira fuori dalla valigetta la sua estemporanea mercanzia: bottigliette per fare le bolle di sapone. L'assembramento e la strana mise del giovanotto inducono il poliziotto di passaggio a portarlo al commissariato per disturbo alla quiete pubblica.
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