Paese USA/Regno Unito/ItaliaAnno 2000Durata 147 minColore coloreAudio sonoroGenere storico, azioneRegia Ridley ScottInterpreti e personaggi
Russell Crowe: Massimo Decimo Meridio
Joaquin Phoenix: Commodo
Connie Nielsen: Lucilla
Richard Harris: Marco Aurelio
Oliver Reed: Proximo
Russell Crowe: Massimo Decimo Meridio
Joaquin Phoenix: Commodo
Connie Nielsen: Lucilla
Richard Harris: Marco Aurelio
Oliver Reed: Proximo
Nell'anno 180 d.C., il valente generale Massimo Decimo Meridio guida l'esercito romano alla vittoria durante la guerra contro i Barbari in Germania, guadagnandosi ancora di più la stima dell'anziano imperatore romano Marco Aurelio, gravemente ammalato. Marco Aurelio, che sente prossima la fine, sceglie, in luogo del figlio Commodo, considerato inadatto al ruolo, il generale Massimo come proprio successore al quale affidare il compito di far tornare Roma ad essere una repubblica, restituendo il potere al senato, ovvero al popolo romano, come era prima dell'avvento dell'età imperiale.Inizialmente riluttante, Massimo chiede tempo per decidere e si ritira in tenda a pregare gli Dei affinché lo aiutino a decidere per il suo futuro e proteggano la sua famiglia, idealmente rappresentata da due statuette che Massimo porta con sé. Nel frattempo Marco Aurelio comunica la sua decisione al figlio, che era giunto da Roma insieme alla sorella Lucilla ma Commodo, deluso e afflitto per la scelta del padre, lo uccide soffocandolo con il proprio petto prima che renda pubblica la sua decisione. Massimo capisce che l'imperatore non è morto per cause naturali, ma è stato ucciso dal figlio, dunque rifiuta di sottomettersi a Commodo, che allora dà ordine alla guardia pretoriana di uccidere lui e la sua famiglia, dopodiché rientra a Roma come imperatore.Massimo viene immobilizzato e condotto in mezzo alla foresta, dove sono ben visibili i segni della battaglia, per essere giustiziato; inginocchiatosi davanti al boia riesce, dopo aver finto di accettare il suo destino, ad afferrarne la spada e ad uccidere, uno dopo l'altro, tutti i pretoriani del manipolo. Gravemente ferito a un braccio nell'azione, s'impossessa di due cavalli e intraprende il lungo viaggio verso casa, ove giunge troppo tardi, scoprendo la moglie e il figlio crocefissi tra le rovine fumanti della propria abitazione. Disperato, piange i suoi cari, infine si accascia straziato dal dolore e sfinito dalla stanchezza.
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