Un film di Alberto Bevilacqua.
Con Nino Manfredi, Mario Scaccia, Eli Wallach, Enzo Cannavale, Mariangela Melato, Franco Scandurra, Ettore Manni, Francisco Rabal, Rolf Tasna, Adriana Innocenti, Valentino Macchi, Giuseppe Maffioli, Erica Blanc, Loredana Berté
Genere: Drammatico.
Durata 110 min.
Italia 1975.
Con Nino Manfredi, Mario Scaccia, Eli Wallach, Enzo Cannavale, Mariangela Melato, Franco Scandurra, Ettore Manni, Francisco Rabal, Rolf Tasna, Adriana Innocenti, Valentino Macchi, Giuseppe Maffioli, Erica Blanc, Loredana Berté
Genere: Drammatico.
Durata 110 min.
Italia 1975.
Marcello (Nino Manfredi) è un uomo semplice, un musicista ed un padre che "vive per il calore degli affetti". È sposato con Giulia, donna incapace di trarre soddisfazione dalla vita, con la quale ha avuto due figli.
Mentre è lontano da casa Giulia (Mariangela Melato) viene concupita dal rude Cesare, (Eli Wallach) detto "il ras", uomo senza scrupoli ed ex ufficiale fascista. L'uomo, approfittando del perenne stato di irrequietezza della donna, riesce a conquistarla e ad ottenere l'annullamento del precedente matrimonio (per impotenza sessuale NDR). Al suo ritorno a casa Marcello la trova vuota: la moglie lo ha lasciato portandosi i bambini.
"Il ras", non pago dell'umiliazione inflitta a Marcello, lo invita perfino ad accettare un risarcimento in denaro a fronte del danno subito. Marcello rifiuta l'offerta e si cala nella parte del guitto.
In un susseguirsi di confronti alla impari l'umile buffone riuscirà a portare alla luce la debole natura del suo antagonista, facendosi "cappa e spada" dell'ironia e della logica. Alla smania di potere e di godimento del potente sovrano si oppone la fierezza e l'umiltà del Buffone.
Il potente "ras" si dimostrerà un uomo indegno; capace non solo di umiliare la moglie per non apparire ingiusto agli occhi dei suoi commilitoni, nel suo furore distruttivo, compierà un ulteriore gesto di violenza nei confronti della donna. Marcello affronterà dunque il "ras" in un assurdo duello "vis a vis", dove solo la sua innata speranza "che l'amore esista fra le creature di questa terra" lo ferma dal compiere il gesto estremo.
La scena finale ci presenta l'inaspettato matrimonio fra Cesare e Giulia. Prima della funzione il "ras" invita Marcello a suonare l'organo nuziale. Questi, fingendo di accettare, suona per loro "la melodia del silenzio" .
Incapace di affrontare la musica del suo vero animo e delle sue paure, Cesare "il ras" ne uscirà sconfitto definitivamente. Ancora una volta, con fede, coraggio e per giusta causa, Davide ha sconfitto Golia.
Mentre è lontano da casa Giulia (Mariangela Melato) viene concupita dal rude Cesare, (Eli Wallach) detto "il ras", uomo senza scrupoli ed ex ufficiale fascista. L'uomo, approfittando del perenne stato di irrequietezza della donna, riesce a conquistarla e ad ottenere l'annullamento del precedente matrimonio (per impotenza sessuale NDR). Al suo ritorno a casa Marcello la trova vuota: la moglie lo ha lasciato portandosi i bambini.
"Il ras", non pago dell'umiliazione inflitta a Marcello, lo invita perfino ad accettare un risarcimento in denaro a fronte del danno subito. Marcello rifiuta l'offerta e si cala nella parte del guitto.
In un susseguirsi di confronti alla impari l'umile buffone riuscirà a portare alla luce la debole natura del suo antagonista, facendosi "cappa e spada" dell'ironia e della logica. Alla smania di potere e di godimento del potente sovrano si oppone la fierezza e l'umiltà del Buffone.
Il potente "ras" si dimostrerà un uomo indegno; capace non solo di umiliare la moglie per non apparire ingiusto agli occhi dei suoi commilitoni, nel suo furore distruttivo, compierà un ulteriore gesto di violenza nei confronti della donna. Marcello affronterà dunque il "ras" in un assurdo duello "vis a vis", dove solo la sua innata speranza "che l'amore esista fra le creature di questa terra" lo ferma dal compiere il gesto estremo.
La scena finale ci presenta l'inaspettato matrimonio fra Cesare e Giulia. Prima della funzione il "ras" invita Marcello a suonare l'organo nuziale. Questi, fingendo di accettare, suona per loro "la melodia del silenzio" .
Incapace di affrontare la musica del suo vero animo e delle sue paure, Cesare "il ras" ne uscirà sconfitto definitivamente. Ancora una volta, con fede, coraggio e per giusta causa, Davide ha sconfitto Golia.
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