Un film di Carlo Verdone.
Con Carlo Verdone, Angelo Infanti, Mario Brega, Lella Fabrizi, Andrea Aureli, Milena Vukotic, Elisabeth Wiener, Irina Sanpiter.
Genere: Comico.
Durata 110 min.
Italia 1980.
Con Carlo Verdone, Angelo Infanti, Mario Brega, Lella Fabrizi, Andrea Aureli, Milena Vukotic, Elisabeth Wiener, Irina Sanpiter.
Genere: Comico.
Durata 110 min.
Italia 1980.
Spunto per la trama del film è una tornata elettorale, che spinge i protagonisti a viaggiare in lungo e largo per l'Italia, rivelando a sé stessi ed allo spettatore i più grotteschi aspetti della realtà italiana.
I tre protagonisti sono Furio, Mimmo e Pasquale.
Furio è un impiegato romano residente a Torino. Pignolo oltre ogni ragionevole possibilità, soffre di turbe maniaco-ossessive. Opprime la giovane moglie Magda ed i figli Antongiulio e Antonluca con ogni sorta di pedanti quanto inopportune puntualizzazioni. Per lui tutto è calcolabile senza possibilità di errore, ma Magda esasperata si allontanerà da lui in modo quasi romanzesco, complici un aitante playboy e un rocambolesco incidente stradale.
Mimmo è giovane e fregnone, cresciuto nel fisico ma mentalmente ancora fanciullo. L'uomo accompagna la nonna (Elena Fabrizi) dal nord Italia, ansiosa di tornare a Roma per poter dare il proprio voto al PCI. Nel tragitto non mancheranno curiosi contrattempi e deviazioni, nonché incontri "particolari".
Pasquale, macchietta dello sciatto, pacchiano e taciturno emigrante italiano in Germania, a Monaco di Baviera. Sopra il suo letto troneggia come immagine devozionale il rassicurante sorriso dello juventino Franco Causio. L'uomo lascia a casa la bionda e teutonica consorte per recarsi al seggio nel "profondo Sud" a Matera, a bordo della propria Alfasud rossa. Spaesato in un mondo così diverso dalla tranquilla periferia tedesca e dall'Italia che aveva lasciato, appena messo piede sul suolo italiano inizia a subire una serie continua di furti e vessazioni.
I tre protagonisti sono Furio, Mimmo e Pasquale.
Furio è un impiegato romano residente a Torino. Pignolo oltre ogni ragionevole possibilità, soffre di turbe maniaco-ossessive. Opprime la giovane moglie Magda ed i figli Antongiulio e Antonluca con ogni sorta di pedanti quanto inopportune puntualizzazioni. Per lui tutto è calcolabile senza possibilità di errore, ma Magda esasperata si allontanerà da lui in modo quasi romanzesco, complici un aitante playboy e un rocambolesco incidente stradale.
Mimmo è giovane e fregnone, cresciuto nel fisico ma mentalmente ancora fanciullo. L'uomo accompagna la nonna (Elena Fabrizi) dal nord Italia, ansiosa di tornare a Roma per poter dare il proprio voto al PCI. Nel tragitto non mancheranno curiosi contrattempi e deviazioni, nonché incontri "particolari".
Pasquale, macchietta dello sciatto, pacchiano e taciturno emigrante italiano in Germania, a Monaco di Baviera. Sopra il suo letto troneggia come immagine devozionale il rassicurante sorriso dello juventino Franco Causio. L'uomo lascia a casa la bionda e teutonica consorte per recarsi al seggio nel "profondo Sud" a Matera, a bordo della propria Alfasud rossa. Spaesato in un mondo così diverso dalla tranquilla periferia tedesca e dall'Italia che aveva lasciato, appena messo piede sul suolo italiano inizia a subire una serie continua di furti e vessazioni.

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