Un film di Luciano Salce.
Con Lino Banfi, Franco Bracardi, Moana Pozzi, Michela Miti, Mimmo Poli.
Genere: Commedia.
Durata 98 min.
Italia 1982
Con Lino Banfi, Franco Bracardi, Moana Pozzi, Michela Miti, Mimmo Poli.
Genere: Commedia.
Durata 98 min.
Italia 1982
Pasquale Baudaffi è un detenuto appena uscito dal carcere romano di Regina Coeli, ad accoglierlo troverà il cugino Gaetano, che tenterà in varie occasioni di aiutarlo ad un percorso di reinserimento onesto nella società; egli proporrà svariate attività lavorative giacché impiegato presso un ufficio di collocamento e quindi a conoscenza di lavori con impiego immediato.
Da questa premessa partono una serie di scene;
In primo luogo c'è la visita presso un appena costituito studio dentistico, che però Pasquale invece crede essere una casa d'appuntamenti. La scena è costellata da doppi sensi tra il protagonista, l'assistente del dentista e un ingegnere in sala d'attesa.
Seguirà poi un colloquio come guardiacaccia comunale, fallito per impreparazione; il successivo tentativo è come garagista, il quale per fare un piacere al titolare soprannominato "Radames", malato di cuore, accetta di rimanere al posto suo per una notte, convinto da un'allettante cena preparata dalla moglie del titolare che egli prega di accettare come ricompensa. Finirà col furto collettivo di tutte le automobili dell'autorimessa come vendetta di un gruppo di fratelli siciliani, sicuri che la loro unica sorella "libertina" sia finita proprio in quel garage nascosta in qualche auto.
Durante una prova come cameriere, una coppia di fidanzati indecisi e in crisi di coppia porteranno all'esasperazione il povero Pasquale, vessato anche dai modi rudi del titolare del bar, il signor Gargiulo. Diventerà impiegato d'ufficio con un direttore estremamente cattolico e poco tollerante, cantante spagnolo improvvisato a una festa in sostituzione di un famoso tenore nella quale canterà una serenata mischiando dialetto pugliese e spagnolo maccheronico e poi apprendista in una fabbrica di elettronica, con un capo schizofrenico e con mansioni alienanti.
Da questa premessa partono una serie di scene;
In primo luogo c'è la visita presso un appena costituito studio dentistico, che però Pasquale invece crede essere una casa d'appuntamenti. La scena è costellata da doppi sensi tra il protagonista, l'assistente del dentista e un ingegnere in sala d'attesa.
Seguirà poi un colloquio come guardiacaccia comunale, fallito per impreparazione; il successivo tentativo è come garagista, il quale per fare un piacere al titolare soprannominato "Radames", malato di cuore, accetta di rimanere al posto suo per una notte, convinto da un'allettante cena preparata dalla moglie del titolare che egli prega di accettare come ricompensa. Finirà col furto collettivo di tutte le automobili dell'autorimessa come vendetta di un gruppo di fratelli siciliani, sicuri che la loro unica sorella "libertina" sia finita proprio in quel garage nascosta in qualche auto.
Durante una prova come cameriere, una coppia di fidanzati indecisi e in crisi di coppia porteranno all'esasperazione il povero Pasquale, vessato anche dai modi rudi del titolare del bar, il signor Gargiulo. Diventerà impiegato d'ufficio con un direttore estremamente cattolico e poco tollerante, cantante spagnolo improvvisato a una festa in sostituzione di un famoso tenore nella quale canterà una serenata mischiando dialetto pugliese e spagnolo maccheronico e poi apprendista in una fabbrica di elettronica, con un capo schizofrenico e con mansioni alienanti.