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VAI AVANTI TU CHE MI VIEN DA RIDERE (1982)



Un film di Giorgio Capitani.

Con Lino Banfi, Agostina Belli, Nando Paone, Gordon Mitchell.

Genere: Commedia.
Durata 92 min.
Italia 1982. 


Il Commissario Bellachioma (Lino Banfi)è un poliziotto volenteroso che cerca di distinguersi per impegno e dedizione al servizio, ma non ne azzecca una. Un giorno la moglie, separata, prima di partire per le vacanze gli affida il suo cane San Bernardo e il loro figlio adolescente.
Ma il peggio deve ancora venire: il commissario riceve infatti la notizia che è stato trasferito in un paese in provincia di Trento, descritto dall'appuntato di turno come una sorta di avamposto siberiano (venti sottozero a Ferragosto - massima). Il paesino è anche descritto come "l'ultima stazione di polizia prima del confine". Il trasferimento deve essere effettuato in giornata, ma Bellachioma viene a sapere che l'indomani verrà a Roma uno sceicco che ha già subito numerosi attentati per la sua dichiarata intenzione di vendere petrolio a tariffe diverse da quelle degli altri paesi produttori. L'unico sopravvissuto è il travestito Andrea. (Agostina Belli)
Il commissario ritarda con una scusa la partenza e decide di indagare privatamente sul caso. È il primo a trovare Andrea, l'arresta e poi lo protegge, per sfuggire al killer del magnate del petrolio, che è anche sulle sue tracce. Stando insieme con lui se ne affeziona, ma non vuole ammetterlo. Andrea se ne accorge e gli rivela che non è un uomo, ma è una donna a tutti gli effetti: si è finta un travestito solo per sfuggire al killer.
Il petroliere giunge a Roma protetto da un enorme servizio di sicurezza, ma l'assassino è comunque riuscito ad entrare a Villa Borghese, dove si tiene il ricevimento in suo onore. Bellachioma, con un intervento fortuito, ma tempestivo, riesce a salvargli la vita.
Il trasferimento viene cancellato e il commissario viene premiato con una medaglia. Così può vivere con la sua amata, anche se nell'ultima scena il dubbio sul suo sesso rimane.