Un film di Steno, Mario Monicelli.
Con Totò, Rossana Podestà, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Carlo Delle Piane.
Genere: Commedia, b/n.
Durata 106 min.
Italia 1951.
Con Totò, Rossana Podestà, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Carlo Delle Piane.
Genere: Commedia, b/n.
Durata 106 min.
Italia 1951.
Il film è ambientato a Roma, durante il primo dopoguerra. Ferdinando Esposito (Totò) è un piccolo furfante che cerca di mantenere la famiglia con i suoi espedienti. Con il suo complice Amilcare (Aldo Giuffrè) finge di aver trovato una moneta antica nel Foro romano ed imbroglia un turista americano: Mr. Locuzzo che, per sua sfortuna, è il presidente di un comitato americano di beneficenza. Durante la distribuzione di alcuni pacchi-dono, presente anche Esposito, questi lo riconosce e lo denuncia seduta stante.
Comincia così un comico inseguimento da parte di un grasso agente di polizia, il Brigadiere Lorenzo Bottoni (Aldo Fabrizi). In un primo tempo riesce a catturarlo, ma imbrogliato poi da Esposito, se lo lascia scappare. Sospeso dal servizio per le proteste di Mr. Locuzzo, l'agente Bottoni rischia di perdere il posto se non riuscirà ad arrestare il ladruncolo entro tre mesi. Vestiti gli abiti borghesi e tenuto nascosto l'accaduto alla propria famiglia, si mette alla ricerca di Esposito. Trova la sua casa e così ne conosce la famiglia, cercando di ingraziarsela con favori e offerte di viveri. Di Esposito, tuttavia, nessuna traccia. A poco a poco le due famiglie fanno amicizia, e tra il fratello della moglie del "ladro" e la figlia della "guardia" nasce una simpatia.
Giunge il giorno del pranzo durante il quale si conosceranno le due famiglie ed è data per certa la presenza di Esposito, ignaro della sua identità. Al momento dell'agnizione, che avviene fuori di casa, Esposito lo rimprovera per avere carpito la buona fede dei suoi famigliari, mentre Bottoni gli confida il suo dramma. Una sorta di umana complicità nasce tra i due, uniti entrambi da una esistenza grama. Si capovolgono così i ruoli ed è lo stesso Esposito a decidere di farsi condurre in prigione, nonostante il brigadiere ne sia ormai riluttante. Nascondendo la verità alle proprie famiglie, convinte invece che loro abbiano affari comuni, i due lasciano il pranzo conviviale facendo loro credere che Esposito parta per un viaggio di affari e che Bottoni lo accompagni alla stazione. In sua assenza, sarà Bottoni a pensare anche alla famiglia di Esposito.


Comincia così un comico inseguimento da parte di un grasso agente di polizia, il Brigadiere Lorenzo Bottoni (Aldo Fabrizi). In un primo tempo riesce a catturarlo, ma imbrogliato poi da Esposito, se lo lascia scappare. Sospeso dal servizio per le proteste di Mr. Locuzzo, l'agente Bottoni rischia di perdere il posto se non riuscirà ad arrestare il ladruncolo entro tre mesi. Vestiti gli abiti borghesi e tenuto nascosto l'accaduto alla propria famiglia, si mette alla ricerca di Esposito. Trova la sua casa e così ne conosce la famiglia, cercando di ingraziarsela con favori e offerte di viveri. Di Esposito, tuttavia, nessuna traccia. A poco a poco le due famiglie fanno amicizia, e tra il fratello della moglie del "ladro" e la figlia della "guardia" nasce una simpatia.
Giunge il giorno del pranzo durante il quale si conosceranno le due famiglie ed è data per certa la presenza di Esposito, ignaro della sua identità. Al momento dell'agnizione, che avviene fuori di casa, Esposito lo rimprovera per avere carpito la buona fede dei suoi famigliari, mentre Bottoni gli confida il suo dramma. Una sorta di umana complicità nasce tra i due, uniti entrambi da una esistenza grama. Si capovolgono così i ruoli ed è lo stesso Esposito a decidere di farsi condurre in prigione, nonostante il brigadiere ne sia ormai riluttante. Nascondendo la verità alle proprie famiglie, convinte invece che loro abbiano affari comuni, i due lasciano il pranzo conviviale facendo loro credere che Esposito parta per un viaggio di affari e che Bottoni lo accompagni alla stazione. In sua assenza, sarà Bottoni a pensare anche alla famiglia di Esposito.