Un film di Camillo Mastrocinque.
Con Valeria Moriconi, Totò, Carlo Croccolo, Mike Bongiorno, Luigi Pavese.
Genere: Comico b/n.
Durata 94 min.
Italia 1958.
Con Valeria Moriconi, Totò, Carlo Croccolo, Mike Bongiorno, Luigi Pavese.
Genere: Comico b/n.
Durata 94 min.
Italia 1958.
Il Duca Gagliardo della Forcoletta dei Prati di Castel Rotondo (Totò) è un nobile decaduto che vive tra l'albergo e l'ippodromo. Qui, con a fianco il fedele maggiordomo Camillo (Carlo Croccolo), sbarca il lunario vendendo informazioni su presunti cavalli vincenti a inesperti scommettitori. Un giorno, convocato nello studio di un notaio, scopre di essere padre di una ragazza, Elsa, nata da una sua relazione giovanile. Senza svelare la sua vera identità, si reca al bar dove Elsa (Valeria Moriconi) lavora e viene a conoscenza del sogno di sua figlia, che è quello di acquistare la gestione del bar dove lavora per potersi finalmente sposare: per questa ragione il suo fidanzato, anch'egli dipendente del medesimo bar, aveva appena partecipato al quiz televisivo Lascia o raddoppia? per procurarsi il denaro necessario, ma purtroppo è caduto alla domanda da 640.000 lire. A questo punto il duca, puntando sulla sua preparazione ippica, decide di presentarsi come concorrente a Lascia o raddoppia?. Tutto sembra andare per il meglio e il montepremi vinto dal duca "raddoppia" di puntata in puntata, fino a quando due gangster italoamericani non decidono di scommettere su di lui, ed ovviamente uno vuole che lasci e l'altro che raddoppi: il Duca, ricattato e minacciato di morte da entrambi, è quindi tra due fuochi e non sa come giocarsi la serata decisiva. Il proditorio intervento della 'pupa' di uno dei gangster gli permetterà prima di giocare al raddoppio, poi, minacciato dal gangster in cabina con lui e prevalendo il patema d'animo per la sua sorte, dichiara al conduttore Mike Bongiorno "Rinuncio", azzeccando fortuitamente la risposta esatta del nome del cavallo dell'ultima domanda e vincendo il montepremi, mentre la banda di criminali viene assicurata alla giustizia. Il film si conclude con un commovente ed affettuoso abbraccio fra padre e figlia, ritrovatisi in questa originale circostanza.