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TOTO' CONTRO I 4 (1963)






Un film di Steno.

Con Totò, Nino Taranto, Aldo Fabrizi, Erminio Macario, Peppino De Filippo.

Genere: Comico, b/n.
Durata 98 min.
 Italia 1963. 


Il film racconta una giornata del commissario di pubblica sicurezza Antonio Saracino (Totò). Giornata che inizia male, poiché la sua automobile nuova di fabbrica, che era parcheggiata in strada, è stata rubata nella notte. In seguito, il commissario avrà a che fare con quattro personaggi (i "quattro" del titolo), ognuno dei quali gli sottoporrà un caso. Il film mostra le scene seguendo l'ordine temporale della giornata del commissario Saracino, ma i casi possono essere riassunti singolarmente, come viene fatto di seguito.
Il commissario, avvisato del fatto che una scatola di medicinali, che aveva ordinato dall'estero, è stata fermata alla dogana, si reca dall'ispettore di dogana Mastrillo (Nino Taranto). Questi si mostra intransigente con il commissario e non gli permette di avere un trattamento di favore.
Altro personaggio che giunge al commissariato è il cavaliere Alfredo Fiore (Peppino De Filippo) il quale, in base alla testimonianza di un pappagallo, sostiene che sua moglie lo tradisce con un veterinario, il dottor Cavallo, ma il commissario lo manda via in malo modo.
Un sedicente colonnello La Matta (Erminio Macario) invita il commissario ad un incontro al bar per informarlo che, per la sua professione di detective privato, ha scoperto che in una villa molto isolata quotidianamente entrano molte ragazze, ma non ne escono mai. Teme, così, che vengano attirate nella casa per essere uccise.
L'ultimo caso è quello del Commendatore Lancetti (Mario Castellani), ricattato da un uomo misterioso. Il commissario consiglia al Commendatore di fingere di accettare il ricatto e di recarsi al luogo concordato per la consegna. Qui (a Villa Borghese), il Commissario, travestito da prostituta, scopre che il ricattatore è il cognato del Commendatore (Pietro Carloni), ma scopre anche che il ricattato ha portato con sé banconote false, e quindi arresta entrambi.
Immediatamente dopo l'arresto dei due, un agente di polizia viene ad avvertire il Commissario che la sua auto è stata ritrovata. La vettura era stata rubata da una banda di ladri che un prete, Don Amilcare (Aldo Fabrizi) cerca di redimere, da un lato, e di difendere dal commissario, dall'altro. Il prete è nell'automobile del poliziotto con uno dei ladri, detto Pecorino (Carlo Delle Piane), e la sta riportando al suo legittimo proprietario.