Un film di Franco Brusati.
Con Nino Manfredi, Paolo Turco, Gianfranco Barra, Tano Cimarosa, Ugo D'Alessio, Johnny Dorelli, Anna Karina.
Genere: Commedia.
Durata 115 min.
Italia 1973.
Con Nino Manfredi, Paolo Turco, Gianfranco Barra, Tano Cimarosa, Ugo D'Alessio, Johnny Dorelli, Anna Karina.
Genere: Commedia.
Durata 115 min.
Italia 1973.
Dopo tre anni di affannosa ricerca di un lavoro dignitoso in Svizzera per Nino o Giovanni Garofoli cameriere in prova presso un prestigioso hotel, sembra prospettarsi un esito favorevole reso vano da una foto consegnata alla polizia che lo ritrae mentre orina all'aperto agli occhi di una donna. Ad arrendersi Nino non ci pensa e rimasto clandestino è ospite qualche giorno di Elena, donna greca dissidente politica verso il regime dei colonnelli nel suo paese; in seguito si affida ad un miliardario italiano riparato in Svizzera per reati fiscali ed esportazione di capitali (Johnny Dorelli), al quale affida persino i suoi scarsi e sudati risparmi. L'industriale lo assume, ma giunto ormai alla bancarotta si toglie la vita lasciando Nino senza lavoro, denaro nè permesso di soggiorno. A questo punto prova a stabilirsi presso altri clandestini che vivono in un pollaio assieme alle stesse galline che devono uccidere e spennare per sopravvivere.
Scioccato dalla condizione infima nella quale vivevano quei suoi connazionali decide di mimetizzarsi agli svizzeri facendosi biondo e cercando, vanamente, di mescolarsi a loro. Capitato in un bar in cui la tv sta trasmettendo la partita dell'Italia, continua a recitare la parte del biondo svizzero fino al gol dell'Italia cui non sa più trattenere la gioia irrefrenabile. Fallito anche questo tentativo di integrazione decide di tornare a casa e parte in treno ma quel permesso di soggiorno per altri 6 mesi tanto agognato se lo vede consegnare in stazione dall'amica greca che lo ha avuto grazie al compagno, svizzero ed agente di polizia. Nino aveva già deciso di chiudere l'esperienza svizzera invece blocca il treno in galleria sotto il Passo del S.Gottardo, scende dal treno e con in mano la valigia riprende la sua battaglia.
Scioccato dalla condizione infima nella quale vivevano quei suoi connazionali decide di mimetizzarsi agli svizzeri facendosi biondo e cercando, vanamente, di mescolarsi a loro. Capitato in un bar in cui la tv sta trasmettendo la partita dell'Italia, continua a recitare la parte del biondo svizzero fino al gol dell'Italia cui non sa più trattenere la gioia irrefrenabile. Fallito anche questo tentativo di integrazione decide di tornare a casa e parte in treno ma quel permesso di soggiorno per altri 6 mesi tanto agognato se lo vede consegnare in stazione dall'amica greca che lo ha avuto grazie al compagno, svizzero ed agente di polizia. Nino aveva già deciso di chiudere l'esperienza svizzera invece blocca il treno in galleria sotto il Passo del S.Gottardo, scende dal treno e con in mano la valigia riprende la sua battaglia.