Un film di Luigi Comencini, Luigi Magni.
Con Nino Manfredi, Valeria Moriconi, Paolo Villaggio, Alberto Sordi, Stefania Sandrelli.
Genere: Commedia a episodi.
Durata 115 min.
Italia 1976.
Con Nino Manfredi, Valeria Moriconi, Paolo Villaggio, Alberto Sordi, Stefania Sandrelli.
Genere: Commedia a episodi.
Durata 115 min.
Italia 1976.
Episodio Italian Superman
Giobatta (Paolo Villaggio) è un emigrato italiano in Olanda dove tenta di sbarcare il lunario vendendo lupini e castagnaccio (che chiama kastanjakken) ma gli affari vanno male. Una sera, durante una rapina, uno dei rapinatori lo tasta in cerca di soldi e si accorge che è un superdotato; viene quindi portato a forza dal proprietario di un porno-night. Lì firma un ricco contratto per recitare da protagonista di uno spettacolo porno dal vivo. Per nascondere il fatto alla moglie e giustificare i lauti guadagni dice di essere diventato il fornitore di castagnaccio della casa reale olandese. Viene però scoperto quando la moglie, trascurata a letto, si reca proprio nel locale dove lavora; ne nasce una discussione con la consorte sessualmente inappagata che decide di prendere parte anche lei allo spettacolo del marito. Ma Giobatta non riesce ad avere un'erezione con la moglie e viene messo a fare il portiere del locale mentre la moglie diviene la principale attrazione del locale.
Episodio Il cavalluccio svedese
Nino Manfredi interpreta lo stereotipo dell'uomo col tabù del sesso: ha avuto una sola donna e controlla assiduamente la giovane figlia. Un fine settimana riceve l'improvvisa visita di Cristina, la figlia di un suo amico e collega svedese con cui aveva lavorato due anni in Scandinavia. La moglie e la figlia sono fuori città e lui rimane solo con l'avvenente e disnibita ragazza. A cena ella gli confessa di avere avuto per lui un invaghimento quando era più piccola e che lo trovava ancora interessante. Lei viene mandata a dormire nella stanza della figlia ma con la scusa di aver paura del temporale si infila nel letto del padrone di casa con il quale ha il tanto agognato rapporto sessuale. La mattina dopo, credendo che la famiglia di Antonio abbia una concezione libertina dei rapporti tra marito e moglie, gli parla della relazione tra suo padre e la moglie di Antonio ai tempi del soggiorno in Svezia come se lui lo sapesse. Sconvolto dalla notizia saluta la ragazza che prosegue il viaggio per Pompei e la sera accoglie con stizza il ritorno della moglie senza però dirle niente.
Episodio L'ascensore
A Roma, in una calda giornata di metà agosto, un monsignore (Alberto Sordi) rimane bloccato in un ascensore del palazzo dove abita la sua amante. Insieme a lui nella cabina c'è un'avvenente donna bionda (Stefania Sandrelli).
La situazione creatasi è lo spunto per un divertente episodio tipico della commedia all'italiana, in cui i due attori mettono a nudo una certa finta ipocrisia legata ai costumi della società italiana.
Giobatta (Paolo Villaggio) è un emigrato italiano in Olanda dove tenta di sbarcare il lunario vendendo lupini e castagnaccio (che chiama kastanjakken) ma gli affari vanno male. Una sera, durante una rapina, uno dei rapinatori lo tasta in cerca di soldi e si accorge che è un superdotato; viene quindi portato a forza dal proprietario di un porno-night. Lì firma un ricco contratto per recitare da protagonista di uno spettacolo porno dal vivo. Per nascondere il fatto alla moglie e giustificare i lauti guadagni dice di essere diventato il fornitore di castagnaccio della casa reale olandese. Viene però scoperto quando la moglie, trascurata a letto, si reca proprio nel locale dove lavora; ne nasce una discussione con la consorte sessualmente inappagata che decide di prendere parte anche lei allo spettacolo del marito. Ma Giobatta non riesce ad avere un'erezione con la moglie e viene messo a fare il portiere del locale mentre la moglie diviene la principale attrazione del locale.
Episodio Il cavalluccio svedese
Nino Manfredi interpreta lo stereotipo dell'uomo col tabù del sesso: ha avuto una sola donna e controlla assiduamente la giovane figlia. Un fine settimana riceve l'improvvisa visita di Cristina, la figlia di un suo amico e collega svedese con cui aveva lavorato due anni in Scandinavia. La moglie e la figlia sono fuori città e lui rimane solo con l'avvenente e disnibita ragazza. A cena ella gli confessa di avere avuto per lui un invaghimento quando era più piccola e che lo trovava ancora interessante. Lei viene mandata a dormire nella stanza della figlia ma con la scusa di aver paura del temporale si infila nel letto del padrone di casa con il quale ha il tanto agognato rapporto sessuale. La mattina dopo, credendo che la famiglia di Antonio abbia una concezione libertina dei rapporti tra marito e moglie, gli parla della relazione tra suo padre e la moglie di Antonio ai tempi del soggiorno in Svezia come se lui lo sapesse. Sconvolto dalla notizia saluta la ragazza che prosegue il viaggio per Pompei e la sera accoglie con stizza il ritorno della moglie senza però dirle niente.
Episodio L'ascensore
A Roma, in una calda giornata di metà agosto, un monsignore (Alberto Sordi) rimane bloccato in un ascensore del palazzo dove abita la sua amante. Insieme a lui nella cabina c'è un'avvenente donna bionda (Stefania Sandrelli).
La situazione creatasi è lo spunto per un divertente episodio tipico della commedia all'italiana, in cui i due attori mettono a nudo una certa finta ipocrisia legata ai costumi della società italiana.