Un film di Mario Monicelli.
Con Ugo Tognazzi, Ornella Muti, Michele Placido, Pippo Starnazza, Alvaro Vitali, Vincenzo Crocitti, Pietro Barreca, Franco Mazzieri, Nicolina Gapetti, Alvato De Vita, Gaetano Cuomo, Gennaro Cuomo, Lorenzo Piani, Carla Mancini.
Genere: Commedia.
Durata 102 min.
Italia 1974.
Con Ugo Tognazzi, Ornella Muti, Michele Placido, Pippo Starnazza, Alvaro Vitali, Vincenzo Crocitti, Pietro Barreca, Franco Mazzieri, Nicolina Gapetti, Alvato De Vita, Gaetano Cuomo, Gennaro Cuomo, Lorenzo Piani, Carla Mancini.
Genere: Commedia.
Durata 102 min.
Italia 1974.
Giulio Basletti (Ugo Tognazzi) è un metalmeccanico milanese, sfegatato attivista sindacale e tifoso del Milan. Quando incontra Vincenzina, (Ornella Muti) una ragazza che diciassette anni prima aveva tenuto a battesimo a Montecagnano in Campania in provincia di Avellino e che è venuta a vivere a Milano, se ne innamora e decide di sposarla. Presto nasce un figlio, e Vincenzina resta in casa ad accudirlo.
A seguito di una manifestazione di piazza, Giulio conosce Giovanni, (Michele Placido) un giovane poliziotto ferito negli scontri, che diventa suo amico e comincia a frequentarne la casa. Tra Giovanni e Vincenzina nasce inevitabilmente una love-story, e quando Giulio li scopre, dapprima cerca di controllarsi, poi perde le staffe dopo aver ricevuto una lettera anonima (in realtà scritta dallo stesso Giovanni), manda fuori di casa moglie e bambino e tenta il suicidio.
Qualche anno dopo ritroviamo Giulio in pensione, Vincenzina capo reparto e membro del consiglio di fabbrica di un'industria di abbigliamento, mentre Giovanni è stato trasferito in un'altra questura e ha sposato una ragazza del posto. Il finale del film lascia intendere una riconciliazione tra Giulio e Vincenzina, attraverso un invito a pranzo.
A seguito di una manifestazione di piazza, Giulio conosce Giovanni, (Michele Placido) un giovane poliziotto ferito negli scontri, che diventa suo amico e comincia a frequentarne la casa. Tra Giovanni e Vincenzina nasce inevitabilmente una love-story, e quando Giulio li scopre, dapprima cerca di controllarsi, poi perde le staffe dopo aver ricevuto una lettera anonima (in realtà scritta dallo stesso Giovanni), manda fuori di casa moglie e bambino e tenta il suicidio.
Qualche anno dopo ritroviamo Giulio in pensione, Vincenzina capo reparto e membro del consiglio di fabbrica di un'industria di abbigliamento, mentre Giovanni è stato trasferito in un'altra questura e ha sposato una ragazza del posto. Il finale del film lascia intendere una riconciliazione tra Giulio e Vincenzina, attraverso un invito a pranzo.