Titolo originale: Dirty Work
Titolo italiano: Alchimia
Un film di Lloyd French
Con Stan Laurel, Oliver Hardy, Lucien Littlefield , Sam Adams
Genere: Comico
Durata 20’
USA 1933
Titolo italiano: Alchimia
Un film di Lloyd French
Con Stan Laurel, Oliver Hardy, Lucien Littlefield , Sam Adams
Genere: Comico
Durata 20’
USA 1933
Dirty Work sfrutta la classica situazione della casa dello scienziato pazzo che vive da solo, con un servitore complice delle "alchimie" del suo padrone. Non a caso la scena d'apertura parte da un primo piano di alambicchi e provette; sullo sfondo, il domestico e lo scienziato intento con un contagocce a perfezionare la formula per ringiovanire qualsiasi essere vivente.
In quel momento arrivano Stanlio e Ollio nei panni di due spazzacamini. In un breve arco di tempo si susseguono inarrestabili le gag dei due comici. Quella più lunga ed elaborata inizia quando Stanlio spinge le canne con la spazzola su per la canna fumaria, mentre Ollio lo aspetta sul tetto. In tutta la comica lo spettatore intuisce già in anticipo lo sviluppo della gag, dal fucile usato come canna ai sei mattoni che cadono a uno a uno sulla testa dello sventurato Ollio, nel frattempo precipitato dentro la casa con tutto il comignolo. Contemporaneamente lo scienziato continua l'esperimento. Vi sono due stacchi di cinepresa e la scena riprende ogni volta nello studio del ricercatore.
Anche in questo caso lo spettatore intuisce in anticipo che cosa avverrà di lì a poco. Infatti lo scienziato chiama il domestico per annunciargli il successo dell'esperimento, ma non trovandolo coinvolge i due ignari spazzacamini. E ovviamente Ollio finirà per essere trasformato nel suo più lontano progenitore: una scimmia.
In quel momento arrivano Stanlio e Ollio nei panni di due spazzacamini. In un breve arco di tempo si susseguono inarrestabili le gag dei due comici. Quella più lunga ed elaborata inizia quando Stanlio spinge le canne con la spazzola su per la canna fumaria, mentre Ollio lo aspetta sul tetto. In tutta la comica lo spettatore intuisce già in anticipo lo sviluppo della gag, dal fucile usato come canna ai sei mattoni che cadono a uno a uno sulla testa dello sventurato Ollio, nel frattempo precipitato dentro la casa con tutto il comignolo. Contemporaneamente lo scienziato continua l'esperimento. Vi sono due stacchi di cinepresa e la scena riprende ogni volta nello studio del ricercatore.
Anche in questo caso lo spettatore intuisce in anticipo che cosa avverrà di lì a poco. Infatti lo scienziato chiama il domestico per annunciargli il successo dell'esperimento, ma non trovandolo coinvolge i due ignari spazzacamini. E ovviamente Ollio finirà per essere trasformato nel suo più lontano progenitore: una scimmia.