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PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO, INVERNO... E ANCORA PRIMAVERA (2003)




Titolo internazionale: Spring, Summer, Fall, Winter... and Spring
Titolo italiano: Primavera, estate, autunno, inverno....e ancora primavera
Titolo originale:
Nazione: Corea del Sud - Germania
Anno: 2003
Genere: Drammatico
Durata: 103 Min.
Regia: Kim Ki-Duk
Cast:
Oh Yeong-su, Kim Ki-duk, Kim Young-min,
Seo Jae-kyeong, Ha Yeo-jin, Kim Jong-ho



IMDb 8.1/10 (18,370 votes)

Il film è ambientato in un eremo buddista al centro di un lago in una foresta incontaminata, e racconta la vita di un monaco buddista attraverso le stagioni della sua vita.

Il regista interpreta l'uomo nell'ultima fase della vita. La tranquillità contemplativa del film ha segnato un cambiamento significativo dalle sue opere precedenti, che sono state spesso criticate per eccesso di violenza e misoginia.

In Italia è uscito il 11 giugno 2004, ed è stato trasmesso per la prima volta in chiaro il 13 maggio 2007 su Rai 3. 








.:Trama:.

Il film è diviso in 5 segmenti (le cinque stagioni del titolo), e ogni segmento descrive una fase differente della vita di un monaco buddista.

Primavera  
La storia comincia con la presenza di un anziano monaco e del suo giovanissimo discepolo e novizio. Quest'ultimo è il protagonista del film. Durante la "primavera" della sua esistenza, il giovane novizio scopre l'importanza e il rispetto della vita, grazie soprattutto alla rigida educazione impostagli dal suo maestro. Infatti questo, per punire il bambino per il suo atteggiamento violento e cinico nei confronti di alcuni animali del bosco, lo punisce infliggendogli la stessa pena.

Estate  
La vita del giovane monaco, divenuto ormai un adolescente, viene stravolta dall'arrivo nell'eremo di una donna con sua figlia, anche lei adolescente ma malata. Alla richiesta della madre, il vecchio monaco accondiscende a che la ragazza resti nel monastero per poter curare il suo male, anche se il maestro ritiene che il problema non sia fisico, bensì interiore. La presenza della ragazza turba profondamente il giovane monaco, al punto che i due cederanno alle loro tentazioni, all'insaputa del vecchio monaco. Il giovane monaco, innamorato della ragazza ormai guarita e partita per tornare nel mondo "reale", scapperà dall'eremo per poterla raggiungere.

Autunno  
Il vecchio monaco continua la sua vita solitaria nell'eremo e, per caso, scopre su di una pagina di giornale che un trentenne è in fuga dopo aver ucciso sua moglie per gelosia. Il fuggitivo è proprio il giovane monaco, che si rifugia nell'eremo presso il suo maestro, dove tenta anche il suicidio ma è prontamente fermato dal vecchio. Per aiutare a ritrovare la pace interiore, il vecchio monaco assegna al giovane un lavoro di grande calma e meticolosità: incidere nel legno del basamento del tempio l'intero testo cinese del Sutra del Cuore della Perfezione della Saggezza. Intanto, però, due poliziotti riescono a scovare il giovane omicida ma accettano, su richiesta del maestro, di portarlo via solo a lavoro concluso. L'indomani, finito il lavoro e partiti i due poliziotti con il giovane, il vecchio monaco decide di mettere fine alla sua vita, consapevole di aver ormai compiuto il suo compito, dandosi fuoco su di una pira funebre nella sua barca al centro del lago.

Inverno  
Ormai divenuto adulto, il discepolo del defunto maestro torna all'eremo, dove tutto è ghiacciato per il freddo. Dopo aver scoperto la fine del proprio maestro, il monaco comincia ad esercitarsi nelle arti marziali. Ma la sua vita cambia allorquando una giovane donna lascerà nel convento alle attenzioni del monaco, il suo piccolissimo figlio. Questa mentre cerca di allontanarsi nel cuore della notte, cade in un buco nel lago ghiacciato che il monaco aveva scavato in precedenza e finisce annegata. Il giorno successivo il monaco ritrova il suo cadavere, e reagisce legando al suo corpo la grande pietra circolare del monastero e si arrampica sulla sommità della montagna circostante più elevata portando un'altra statua, che dispone lì, rivolta verso il lago.

 ... e ancora primavera  
Il ciclo della vita riprende: il monaco si prenderà cura del bambino, che intanto è cresciuto, così come il vecchio defunto monaco aveva fatto tempo addietro con lui.





Le favole morali sono una forma di espressione ideale per il cinema orientale.
Primavera, estate... è un'ulteriore conferma di come, attraverso simboli e metafore, sia possibile fare cinema con semplicità e leggerezza, senza dimenticare le emozioni.
E' il racconto della vita che si svolge in un luogo non luogo, immerso nella natura di Taiwan. In una casa-isola su un laghetto si svolgono gli insegnamenti e le esperienze di due monaci, uno adulto e uno giovane. Le stagioni passano, e ognuna di esse è un periodo dell'esistenza, vissuta fra felicità e dramma, sotto la veglia di un'immancabile e insostituibile spiritualità.
Kim-ki-duk, dopo avere diretto L'isola, ci regala un altro "quadro" perfetto (il regista è prima di tutto un pittore) sui perché dell' essere e sul trascorrere del tempo, che scandisce inesorabilmente le tappe della vita. Anche della nostra. 


.:Link eMule:.

ed2k: Kim Ki-Duk - Primavera, Estate, Autunno, Inverno E Ancora Primavera (2003).avi (700.93 MiB)