Un film di Roberto Benigni, Massimo Troisi.
Con Amanda Sandrelli, Roberto Benigni, Massimo Troisi, Livia Venturini, Loris Bazzocchi.
Genere: Comico,
durata 111 min.
Italia 1984.
Con Amanda Sandrelli, Roberto Benigni, Massimo Troisi, Livia Venturini, Loris Bazzocchi.
Genere: Comico,
durata 111 min.
Italia 1984.
Il bidello Mario (Massimo Troisi) e l'insegnante Saverio (Roberto Benigni) sono fermi ad un passaggio a livello, in attesa che il treno passi. I due sono amici e si confidano a vicenda. Saverio tra l'altro è preoccupato per sua sorella Gabriella. L'attesa si protrae e decidono di percorrere una stradina tra i campi. Dopo un po' restano in panne con l'auto in mezzo alla campagna. Si fa sera, piove. I due passano la notte in una locanda. Trovano posto in una stanza che ospita già un'altra persona.
La mattina dopo li attende una sorpresa: appena svegli vedono l'uomo con cui avevano diviso la camera che fa la pipì dalla finestra del primo piano. Le risate vengono subito troncate dal sibilo di una lancia che uccide l'uomo che stava urinando. Mario e Saverio si precipitano al piano terra e trovano altre persone, vestite in modo molto strano. Increduli, scoprono di trovarsi nel passato ("nel 1400 quasi 1500") che poi scoprono essere il 1492, nei pressi di un paesino toscano chiamato Frittole. Nonostante alcuni tentativi razionali di tornare ai tempi moderni soltanto con la forza del pensiero, si rassegnano giocoforza ad ambientarsi, e trovano ospitalità da Vitellozzo (Carlo Monni), il fratello dell'uomo ucciso. Saverio sembra subito a suo agio, mentre Mario non vuole saperne di ambientarsi e vuole tornare nel proprio secolo. Vitellozzo viene messo in prigione e i due decidono di aiutarne la madre (Parisina): lavorano nella macelleria di famiglia e cercano di liberare Vitellozzo scrivendo una lettera a Savonarola.
Mario intanto conosce e conquista il cuore di Pia, la ragazza più ricca del paese. Saverio non nasconde una certa gelosia: la stessa Parisina non ha attenzioni che per il suo amico. Intanto, il suo ardore politico-intellettuale lo spinge a mettersi in viaggio per la Spagna, a Palos al fine di fermare il viaggio di Cristoforo Colombo verso la scoperta dell'America, e coinvolge Mario nell'impresa. A un certo punto durante il viaggio incontrano una bella amazzone, Astriaha, che colpisce il loro carro con una freccia, e che il giorno dopo li insegue.
La mattina dopo li attende una sorpresa: appena svegli vedono l'uomo con cui avevano diviso la camera che fa la pipì dalla finestra del primo piano. Le risate vengono subito troncate dal sibilo di una lancia che uccide l'uomo che stava urinando. Mario e Saverio si precipitano al piano terra e trovano altre persone, vestite in modo molto strano. Increduli, scoprono di trovarsi nel passato ("nel 1400 quasi 1500") che poi scoprono essere il 1492, nei pressi di un paesino toscano chiamato Frittole. Nonostante alcuni tentativi razionali di tornare ai tempi moderni soltanto con la forza del pensiero, si rassegnano giocoforza ad ambientarsi, e trovano ospitalità da Vitellozzo (Carlo Monni), il fratello dell'uomo ucciso. Saverio sembra subito a suo agio, mentre Mario non vuole saperne di ambientarsi e vuole tornare nel proprio secolo. Vitellozzo viene messo in prigione e i due decidono di aiutarne la madre (Parisina): lavorano nella macelleria di famiglia e cercano di liberare Vitellozzo scrivendo una lettera a Savonarola.
Mario intanto conosce e conquista il cuore di Pia, la ragazza più ricca del paese. Saverio non nasconde una certa gelosia: la stessa Parisina non ha attenzioni che per il suo amico. Intanto, il suo ardore politico-intellettuale lo spinge a mettersi in viaggio per la Spagna, a Palos al fine di fermare il viaggio di Cristoforo Colombo verso la scoperta dell'America, e coinvolge Mario nell'impresa. A un certo punto durante il viaggio incontrano una bella amazzone, Astriaha, che colpisce il loro carro con una freccia, e che il giorno dopo li insegue.