Un film di Richard Fleischer.
Con Vittorio Gassman, Anthony Quinn, Ernest Borgnine, Valentina Cortese, Jack Palance, Silvana Mangano.
Titolo originale Barabbas.
Genere: Storico.
Durata 144 min.
Italia, USA 1962.
Con Vittorio Gassman, Anthony Quinn, Ernest Borgnine, Valentina Cortese, Jack Palance, Silvana Mangano.
Titolo originale Barabbas.
Genere: Storico.
Durata 144 min.
Italia, USA 1962.
Il film narra la storia del bandito Barabba.
Dopo essere stato liberato per ordine di Ponzio Pilato a scapito di Gesù finito innocentemente sulla croce,, Barabba (Anthony Quinn) riprende la sua vita violenta di brigante e, anche se il ricordo del Nazareno cui deve la vita è ormai impresso indelebilmente nella sua mente, rifiuta di credere in Lui.
Per avere ucciso uno dei responsabili della lapidazione di Rachele, (Silvana Mangano) una sua amica convertitasi alla nuova religione, viene condannato nuovamente, questa volta ai lavori forzati in una miniera della Sicilia. Nelle miniera stringe amicizia con un cristiano (Vittorio Gassman) e, una volta liberato, viene messo, insieme al nuovo amico, al seguito di un senatore romano. Mediante lui si avvicinerà ai seguaci della dottrina conoscendo anche Pietro e combattuto nell'animo dai principi morali del Cristianesimo, sarà costretto ad uccidere nel Colosseo, davanti a Nerone, un centurione-gladiatore (Jack Palance che tempo prima l'aveva schernito dopo avergli ucciso il suo amico correligionario. Quando Nerone dà la città alle fiamme, credendo di far cosa gradita al Signore (la colpa dell'incendio è infatti addossata ai cristiani), Barabba brucia un magazzino. Scoperto ed arrestato, muore sulla croce, ripetendo le parole udite sul Calvario: "Mi rimetto nelle tue mani, o Signore".
Dopo essere stato liberato per ordine di Ponzio Pilato a scapito di Gesù finito innocentemente sulla croce,, Barabba (Anthony Quinn) riprende la sua vita violenta di brigante e, anche se il ricordo del Nazareno cui deve la vita è ormai impresso indelebilmente nella sua mente, rifiuta di credere in Lui.
Per avere ucciso uno dei responsabili della lapidazione di Rachele, (Silvana Mangano) una sua amica convertitasi alla nuova religione, viene condannato nuovamente, questa volta ai lavori forzati in una miniera della Sicilia. Nelle miniera stringe amicizia con un cristiano (Vittorio Gassman) e, una volta liberato, viene messo, insieme al nuovo amico, al seguito di un senatore romano. Mediante lui si avvicinerà ai seguaci della dottrina conoscendo anche Pietro e combattuto nell'animo dai principi morali del Cristianesimo, sarà costretto ad uccidere nel Colosseo, davanti a Nerone, un centurione-gladiatore (Jack Palance che tempo prima l'aveva schernito dopo avergli ucciso il suo amico correligionario. Quando Nerone dà la città alle fiamme, credendo di far cosa gradita al Signore (la colpa dell'incendio è infatti addossata ai cristiani), Barabba brucia un magazzino. Scoperto ed arrestato, muore sulla croce, ripetendo le parole udite sul Calvario: "Mi rimetto nelle tue mani, o Signore".
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