Un film di Giuseppe Amato.
Con Eduardo De Filippo, Frank Latimore, Gino Cervi, Olga Villi, Totò.
Genere: Commedia, b/n.
Durata 97 min.
Italia 1949.
Con Eduardo De Filippo, Frank Latimore, Gino Cervi, Olga Villi, Totò.
Genere: Commedia, b/n.
Durata 97 min.
Italia 1949.
Il macchiettista Nino, segretamente innamorato della sciantosa Yvonne la Nuit, assiste alla nascita dell'amore tra lei e il conte Carlo Rutelli. L'unione è contrastata dal severo padre di lui, che lo crede irretito da un'avventuriera.
Quando l'Italia entra nella Grande Guerra, Carlo deve partire per il fronte proprio mentre Yvonne è in attesa di un figlio: ingenuamente, il giovane affida la sorte dei suoi cari al padre, che rapisce il neonato, facendolo credere morto alla madre. Il destino si accanisce su Yvonne perché Carlo è ucciso in battaglia. Successivamente alla doppia perdita, la donna va incontro a un declino che coinvolge anche la sua carriera artistica. Infatti si riduce a essere un'artista ambulante, al fianco del devoto amico Nino. Un giorno riceve la chiamata di un avvocato (Eduardo De Filippo), che le comunica la morte del suocero e la verità sul figlio avuto da Carlo, figlio che ovviamente è vivo e vegeto. La donna decide di non incontrare e di non fare avere notizie di se al figlio, perché pensa sia meglio che il ragazzo mantenga in mente l'immagine di lei all'epoca del suo splendore, piuttosto che veda come si sia ridotta.
Quando l'Italia entra nella Grande Guerra, Carlo deve partire per il fronte proprio mentre Yvonne è in attesa di un figlio: ingenuamente, il giovane affida la sorte dei suoi cari al padre, che rapisce il neonato, facendolo credere morto alla madre. Il destino si accanisce su Yvonne perché Carlo è ucciso in battaglia. Successivamente alla doppia perdita, la donna va incontro a un declino che coinvolge anche la sua carriera artistica. Infatti si riduce a essere un'artista ambulante, al fianco del devoto amico Nino. Un giorno riceve la chiamata di un avvocato (Eduardo De Filippo), che le comunica la morte del suocero e la verità sul figlio avuto da Carlo, figlio che ovviamente è vivo e vegeto. La donna decide di non incontrare e di non fare avere notizie di se al figlio, perché pensa sia meglio che il ragazzo mantenga in mente l'immagine di lei all'epoca del suo splendore, piuttosto che veda come si sia ridotta.